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Eni accelera sulla mobilità elettrica: al via l’accordo con Be Charge

Eni accelera sulla mobilità elettrica: al via l’accordo con Be Charge

L’intesa prevede l’installazione, su tutto il territorio nazionale di colonnine di ricarica co-brandizzate ad accesso pubblico, per veicoli elettrici che saranno alimentate con energia verde fornita dalla società di Eni


Eni gas e luce avanza sulla strada della decarbonizzazione in linea con i piani del gruppo che punta a raggiungere la leadership, entro il 2050, nella vendita di prodotti a basso impatto carbonico. Così la società guidata da Alberto Chiarini ha siglato un accordo con Be Charge, società del gruppo Be Power, dedicata alla diffusione delle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica. L’accordo con Be Charge prevede l’installazione, su tutto il territorio nazionale di colonnine di ricarica co-brandizzate ad accesso pubblico, per veicoli elettrici che verranno alimentate con energia verde fornita da Eni gas e luce, certificata tramite garanzie d’origine di provenienza europea, immessa in rete e prodotta da impianti alimentati al 100% da fonti rinnovabili.

La rete di Be Charge

L’intesa contiene una precisa tabella di marcia. A partire da marzo, infatti, tutti i possessori di auto elettriche in Italia potranno usufruire di uno sconto del 50% sulla prima ricarica effettuata presso una di queste colonnine presenti sul territorio nazionale utilizzando l’app di ricarica Be Charge. Ulteriori vantaggi saranno dedicati ai clienti Eni gas e luce.Be Charge è oggi il secondo operatore nazionale per dimensione e potenza della rete di ricarica in Italia. La collaborazione con Eni gas e luce contribuirà ad accelerare ulteriormente la crescita dell’infrastruttura che ad oggi conta oltre 3mila punti di ricarica installati e oltre 3.500 in costruzione, sia in corrente alternata da 22 kilowatt che in corrente continua con potenze da 75 kW a 300 kW.

La strategia di Eni gas e luce sull’e-mobility

Grazie alla partnership con Be Charge, Eni gas e luce aggiunge le colonnine di ricarica pubblica alla sua gamma di prodotti funzionali ai veicoli elettrici. Nel 2019 infatti, Eni gas e luce ha debuttato ufficialmente nel business della mobilità sostenibile con E-start, offerta dedicata ai clienti residenziali e business che comprende Wallbox, la soluzione di ricarica a parete compatibile con tutti i modelli di auto elettriche, e le colonnine di ricarica E-StartHub che offrono servizi per la ricarica di auto e flotte aziendali elettriche personalizzabili in base alle esigenze del proprio business.

Chiarini: il nostro impegno è incentivare la mobilità sostenibile

«Grazie a Be Charge, Eni gas e luce aggiunge la possibilità di ricaricare la propria auto elettrica su suolo pubblico alla gamma di servizi dedicati alla mobilità elettrica, lanciata un anno fa -ha spiegato il numero uno di Eni gas e luce Chiarini -. Attraverso questa partnership vogliamo permettere ai possessori di auto elettriche di ricaricare la propria auto ovunque si trovino, anche se fuori casa o lontani dalla propria azienda. Il nostro impegno è quello di incentivare la mobilità sostenibile, elemento chiave per la transizione energetica e a cui vogliamo contribuire attraverso un’appropriata diffusione dei sistemi di ricarica e delle infrastrutture per la loro gestione. Inoltre, forniremo alle colonnine di Be Charge energia elettrica 100% da fonti rinnovabili».

Martini: la partnership è un ulteriore passo verso il consolidamento

«La partnership con Eni gas e luce rafforza il posizionamento di leadership di Be Charge segnando un passaggio importante nel percorso di crescita della rete di ricarica italiana e dei servizi di ricarica (via app e non solo) sempre più innovativi, per una mobilità più consapevole e proiettata al futuro – ha commentato Paolo Martini, amministratore delegato di Be Charge -. La partnership è un ulteriore passo verso il consolidamento di una strategia di espansione che vede già nel 2021 un aumento significativo dei punti di ricarica sulterritorio, l’installazione di infrastrutture di ricarica sempre più potenti e l’apertura ad unamobilità elettrica senza confini anche in altri paesi europei».


Fonte: Il Sole 24 Ore

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